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Patologie del piede

Il piede è una regione complessa del corpo e le patologie muscolo-scheletriche che lo
possono riguardare sono tante e diverse; esse comprendono una serie di quadri clinici –
fascite plantare, alluce valgo, dita a martello, neuroma di Morton, sperone calcaneare,
morbo di Haglund, piede piatto, piede cavo, tendinite dell’achilleo, sindrome del tunnel
tarsale – che possono influire sulla funzionalità e sulla biomeccanica del piede. Queste
patologie comprendono oltre a processi infiammatori e deformità, anche soluzioni di
continuo ossee o tendinee, che si verificano per lo più a seguito di eventi traumatici.
La terapia dipende dalla natura e dalla gravità dei quadri morbosi. In tante patologie il
trattamento conservativo (riposo, applicazione di ghiaccio, terapia fisica, onde d’urto
extracorporee, terapia farmacologica, terapia infiltrativa) è risolutivo. In alcuni casi si
prescrivono plantari per alleviare la pressione sul piede e accelerare il processo di
guarigione.


Nel caso di patologie più gravi o complesse, potrebbe essere necessario un intervento
chirurgico. L’obiettivo è quello di correggere la deformità o di riparare la lesione per
migliorare la funzionalità del piede; in questi casi è fondamentale seguire un programma
di riabilitazione per aiutare a ripristinare la forza, la flessibilità e la funzionalità del piede.

In Conclusione

Le patologie del piede hanno tutte una loro causa e i loro tipici sintomi: questa diversità
impedisce di attuare una cura uguale per tutte le patologie. Ogni caso va trattato come
unico e analizzato nel dettaglio prima di scegliere la terapia.

C’è però qualcosa che accomuna l’approccio terapeutico, chirurgico o conservativo che sia, nella prima fase di ogni patologia, è cioè favorire il processo di guarigione, eliminare il dolore e migliorare la funzionalità.